Novità del nuovo AEC Industria

Si riportano di seguito le modifiche all’AEC Industria. Tali modifiche all’Accordo Economico Collettivo per gli agenti e i rappresentanti di commercio operanti nel settore industria sono in vigore a far data 1 settembre 2014.

Variazioni di zona ed esclusiva

Il nuovo art. 2 dell’Aec Industria prevede l’assenso, da parte dell’agente, anche nel caso in cui la ditta mandante apporti variazioni di media entità alle zone di esclusiva.
Le variazioni di media entità incidono oltre il 5% e fino al 15% delle provvigioni di competenza dell’agente o rappresentante nell’anno civile.
Tale situazione è migliorativa per l’agente, dal momento che precedentemente erano considerate di media entità le variazioni fino al 20% delle provvigioni di competenza nell’anno.

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• Le variazioni di zona (territorio, clientela, prodotti) e misura delle provvigioni possono essere:
.. di lieve entità, intendendo per lieve entità le riduzioni che incidano fino al 5% del valore delle provvigioni di competenza dell’agente o rappresentante nell’anno civile (1.01 – 31.12) precedente la variazione, ovvero nei 12 mesi antecedenti la variazione, qualora l’anno precedente non sia stato lavorato per intero;
.. di media entità, intendendo per media entità le riduzioni che incidano oltre il 5% e fino al 15% delle provvigioni di competenza dell’agente o rappresentante nell’anno civile (1.01 – 31.12) precedente la variazione, ovvero nei 12 mesi precedenti la variazione, qualora l’anno precedente non sia stato lavorato per intero;
.. di rilevante entità, intendendo per rilevante entità le riduzioni superiori al 15% del valore delle provvigioni di competenza dell’agente nell’anno civile (1.01 – 31.12) precedente la variazione, qualora l’anno precedente non sia stato lavorato per intero.
• Le variazioni di lieve entità possono essere realizzate previa comunicazione scritta all’agente o al rappresentante da darsi senza preavviso. Dette variazioni saranno efficaci sin dal momento della ricezione della comunicazione scritta della ditta mandante da parte dell’agente o del rappresentante.
• Le variazioni di media e rilevante entità possono essere realizzate previa comunicazione scritta all’agente o al rappresentante da darsi, nel caso delle variazioni di media entità, almeno 2 mesi prima (ovvero 4 mesi prima per gli agenti e rappresentanti impegnati a esercitare la propria attività esclusivamente per una sola ditta), salvo accordo scritto tra le parti per una diversa decorrenza.
Nel caso di variazioni di rilevante entità il preavviso scritto non potrà essere inferiore a quello previsto per la risoluzione del rapporto, salvo accordo scritto tra le parti per una diversa decorrenza.
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Patto di prova

Nel caso di più mandati consecutivi, il patto di prova potrà essere inserito solo sul primo mandato.

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In caso di rinnovo di rapporti a termine aventi lo stesso contenuto di attività (zona, prodotti e clienti) la casa mandante può stabilire un periodo di prova solo nel primo rapporto.
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Rifiuto dell’ordine

Il tempo per comunicare l’eventuale rifiuto, totale o parziale, degli ordini da parte della ditta mandante è pari a 30 giorni dalla data di ricevimento delle relative proposte.
Nei contratti individuali può essere definito un termine differente.
Il termine era fissato, dalla precedente versione degli Aec, in 60 giorni.

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Nei contratti individuali potrà essere stabilito un termine per l’accettazione o il rifiuto, totale o parziale, da parte del preponente delle proposte d’ordine trasmesse dall’agente. In assenza del contratto individuale di espressa previsione del termine di cui sopra, le proposte d’ordine si intenderanno accettate, ai soli fini del ricevimento della provvigione, se non rifiutate dal preponente entro 30 giorni dalla data di ricevimento delle proposte stesse.
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Ritardato pagamento delle provvigioni

In caso di ritardo nel pagamento delle provvigioni, qualora detto ritardo superi i 15 giorni, sono dovuti interessi di ritardato pagamento pari al tasso di riferimento applicato dalla Banca Centrale Europea, maggiorato dell’8%.
Il D.L. 192/2012 prevede una deroga per l’ipotesi in cui il pagamento delle provvigioni possa essere posticipato, con un termine superiore ai 30 giorni, solo uno specifico accordo in merito è stato pattuito e sottoscritto dalle parti.

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• Entro 30 giorni dalla scadenza del trimestre considerato, le ditte invieranno all’agente o rappresentante il conto delle provvigioni, nonché il relativo importo, con l’adempimento delle formalità richieste dalle vigenti norme fiscali. In caso di contestazione, la ditta verserà le eventuali ulteriori somme non oltre 30 giorni dalla definizione della controversia.
• Qualora la ditta mandante ritardi il pagamento delle somme dovute all’agente o rappresentante di commercio di oltre 15 giorni, rispetto ai termini di cui al precedente comma, si applica la disciplina stabilita dal D. Lgs. n. 231/2002 così come modificata dal D. Lgs. 9.11.2012 n. 192.
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Pensione di vecchiaia

È introdotto il diritto alle indennità anche per il raggiungimento della pensione di vecchiaia Inps.
Tale diritto vale anche per le pensioni “anticipate”.

Assistenza sanitaria integrativa

L’accordo ha previsto la costituzione di commissioni per lo studio di un ente bilaterale degli agenti
e rappresentanti, nonché per la progettazione di una forma di assistenza sanitaria integrativa.

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